di GIANCARLO BELLINA Le città, grandi e piccole, dove vive la maggiore percentuale degli uomini, i quartieri, i villaggi hanno un ruolo centrale: sono il luogo per eccellenza dell’incontro tra persone e popoli, ognuno con la sua storia, la sua memoria, la sua cultura. Esse sono spazio di confronto, fra conflittualità e dialogo; luogo di crescita fra agi e disagi, fra risorse e necessità. Lo spazio urbano è dunque un elemento essenziale della città, ma senza una comunità e un insieme di norme sociali ed etiche condivise, non si può avere una città come civitas, ma solo un mero agglomerato di edifici e strade. GiancarloRead More →

di GIANFRANCO DAMICO. “Non volevo parlare del cancro. Volevo parlare della vita, durante il cancro. E di come il cancro possa non cancellare la bellezza, il coraggio, la meraviglia del nostro essere vivi. Non potevo e non volevo farlo scrivendo ‘un manuale’, un libro di parole. Potevo farlo parlando della mia vita concreta che scorreva, minacciata certo, ma sempre vibrante, splendente in me, e preziosa. E di come tutto questo sia parte fondamentale della cura, se state vivendo questa esperienza, voi o qualcuno a voi caro. O rendere migliore e più luminosa la vostra, mentre godete del miracolo magnifico di stare bene”. “I tumori, va,Read More →

di SALVATORE DI SALVO. Una riflessione che ci riporta alle parole di papa Francesco pronunciate nel 2014 durante la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. In quell’occasione il Santo Padre esortava quanti si occupavano a vario titolo di comunicazione a creare una rete digitale di umanità, non una rete di fili, ma di persone. Durante la pandemia ho visto nascere un profilo social di una donna, Sabrina Fugazza, che cercava di comunicare in una maniera differente profondi temi spirituali e personali. Un nuovo modo di informare, di condividere qualcosa, ma anche di consegnare messaggi al mondo degli internauti. La prossimità del messaggio, che diventa “conquista per conquistare”Read More →

di CAMILLO BECCALLI “Quanto allo Zaratàn, io non ho mai conosciuto nessuno che assicurasse d’averlo visto coi suoi occhi. Ma so che ci sono marinai i quali pretendono d’essere sbarcati su certe isole in mezzo al mare, dove c’erano boschi e valli e crepacci, e d’avere acceso un gran fuoco: e quando il fuoco raggiunse il dorso dello Zaratàn, questo cominciò a scivolare sulle acque con loro sopra e con tutte le piante che ci crescevano, per modo che solo chi riuscì a fuggire subito poté salvarsi. Questo racconto è il più assurdo e favoloso di tutti i racconti assurdi e favolosi”.Non è necessario ripescareRead More →

di ALDO MANTINEO e GIOVANNI VILLINO Il giornalismo sta cambiando pelle e oggi parlare di visori, di realtà aumentata, di ologrammi, di immersive journalism vuol dire declinare al presente qualcosa che solo un paio di anni fa poteva apparire come qualcosa da venire tra chissà quanto tempo. Ma le redazioni sono già attrezzate per governare un processo ormai in atto che sta portando sempre di più l’algoritmo al desk?Prima di rispondere occorre prendere consapevolezza del fatto che chi professionalmente produce contenuti di informazione è passato dall’operare lui (anche nell’era digitale) la selezione delle notizie da porre al centro del dibattito a un ruolo di comprimario,Read More →

di PAOLO FAI. Questo piccolo libro contiene quattro scritti. Il primo, L’Anapo tra storia e memoria, fu pubblicato nel n. 3 del 2001; il secondo, Alla memoria di Rudi Volpat, galantuomo, nel n. 4 del 2002 (ma lo scritto che leggerete non riproduce quello pubblicato sulla rivista, in cui una mia breve presentazione precedeva un lungo ricordo di Rudi Volpat sui suoi 15 mesi di permanenza a Solarino da piccolo sfollato di un paese del Friuli-Venezia Giulia dopo la rotta di Caporetto, il 24 ottobre 1917, bensì una sintesi generale apparsa nelle pagine culturali de «La Sicilia» del 24 ottobre 2017); il terzo, La FestaRead More →