di ALDO MANTINEO e GIOVANNI VILLINO Il giornalismo sta cambiando pelle e oggi parlare di visori, di realtà aumentata, di ologrammi, di immersive journalism vuol dire declinare al presente qualcosa che solo un paio di anni fa poteva apparire come qualcosa da venire tra chissà quanto tempo. Ma le redazioni sono già attrezzate per governare un processo ormai in atto che sta portando sempre di più l’algoritmo al desk?Prima di rispondere occorre prendere consapevolezza del fatto che chi professionalmente produce contenuti di informazione è passato dall’operare lui (anche nell’era digitale) la selezione delle notizie da porre al centro del dibattito a un ruolo di comprimario,Read More →

di PAOLO FAI. Questo piccolo libro contiene quattro scritti. Il primo, L’Anapo tra storia e memoria, fu pubblicato nel n. 3 del 2001; il secondo, Alla memoria di Rudi Volpat, galantuomo, nel n. 4 del 2002 (ma lo scritto che leggerete non riproduce quello pubblicato sulla rivista, in cui una mia breve presentazione precedeva un lungo ricordo di Rudi Volpat sui suoi 15 mesi di permanenza a Solarino da piccolo sfollato di un paese del Friuli-Venezia Giulia dopo la rotta di Caporetto, il 24 ottobre 1917, bensì una sintesi generale apparsa nelle pagine culturali de «La Sicilia» del 24 ottobre 2017); il terzo, La FestaRead More →

di FABIO GRANATA – A Siracusa un tempo vestivamo da Ultimoda, bivaccavamo in Piazza Adda, trascorrevamo le mattinate di “calia” allo Student, amavamo la Casa del Frullato, mangiavamo hotdog da Poldo, facevamo sport alla Cittadella, ci appas- sionavamo alle ragazze e alle motociclette, mangiavamo le arancine dello Splendor, pren- devamo l’aperitivo al Bar de France gestito da Enrico e dalla sua bellissima e nordica zita, compravamo scarpe molto chic da Ettore Fa- rina e ogni tanto, nelle grandi occasioni, una giacca o un maglione “buono” da Fortunato Pintaldi. I ricordi degli anni ‘70 restituiscono senso e bellezza ad una Città viva, ribelle, Pop; ma so-Read More →

di GIANCARLO BELLINA – Basandosi su un testo di Plutarco, Nietzsche, ne La nascita della tragedia pubblicato nel 1872, racconta il lungo inseguimento, da parte del re Mida, di Sileno, al quale vuole porre una domanda. I due personaggi sono la rappresentazione per antonomasia dell’uomo ricco e potente, Mida, e del depositario del sapere, Sileno. Mida è animato dal desiderio di sapere e pone a Sileno un interrogativo che riguarda la condizione umana e il suo destino.La risposta di Sileno è scandita in due parti: «Stirpe miserabile ed effimera, perché vuoi sapere quello che per te sarebbe meglio non sapere?», e continua: «la cosa piùRead More →

di LUCIA SCIACCA – La scacchiera è il simbolo dell’eterna lotta tra lo Spirito e la Materia; del male contro il bene; della coscienza universale contro l’ego; dell’Essere contro il non Essere.Le caselle bianche e nere, dove si muovono i pezzi, indicano il percorso da prendere attraverso decisioni corrette sia in situazioni positive che negative. Pertanto la scacchiera incarna la nostra vita, dove siamo chiamati a lottare per il trionfo dei nostri ideali e per raggiungere i nostri obiettivi. Ma cosa accade quando subiamo uno scacco matto? Possiamo rialzarci e riprendere ancora il gioco? Attraverso una serie di fulminei e crudi resoconti di vita l’autriceRead More →

di CAMILLO BECCALLI – Riflessioni sulla vita e le opere di Napoleone Colajanni Dopo il successo di “TALÌA”, scritto a quattro mani con Andrea Vaccaro, Camillo Beccalli torna in libreria con una nuova e suggestiva pubblicazione.Dopo aver affrontato vite di personaggi bizzarri che hanno contribuito con i loro gesti e le loro idee ad ingrossare il fiume della grande Storia, questa volta si concentra sulla figura poco conosciuta ma sorprendentemente attuale del politico, saggista e docente ennese Napoleone Colajanni. Protagonista indiscusso della vita italiana dalla suggestione per Garibaldi, che seguì in giovanissima età fino a Palermo , all’arruolamento nei carabinieri per combattere nella terza guerraRead More →